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dalle Grafiche Viesti:
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Acquaforte:
Tecnica di incisione in cavo indiretta. Il mordente incide il disegno
realizzato con una punta sulla lastra di metallo precedentemente preparata
con cera acido-resistente.
Acquaragia:
La ragia di sintesi, poco costosa, è sensibilmente più tossica
della naturale essenza di trementina. Usato come solvente per inchiostro
calcografico e vernice satinata è tossico per inalazione e contatto.
Acquatinta:
Procedimento che permette di creare aree tonali sulla matrice da stampa.
Minuscole particelle di bitume o colofonia (pece greca) fissate sulla
lastra con il calore creano un fitto reticolato che risulterà più
o meno scuro secondo i tempi di morsura.
Adobe Photoshop®:
Il programma di fotoritocco più diffuso.
Acciaiatura:
Processo elettrolitico di copertura di una lastra al fine di ottenere
un maggior numero di esemplari stampati . La lastra, solitamente di rame,
viene coperta da un sottile strato metallico a base di nichel, cromo,
acciaio e resa quindi più resistente alla pressione esercitata
dal torchio.
Acido:
Sostanza chimica usata per corrodere il metallo. Nell’incisione
calcografica si usa tradizionalmente acido nitrico. Vedi anche Mordente.
Calcografia:
Procedimento di stampa in cui le matrici sono incise manualmente (direttamente:
puntasecca, mezzatinta, bulino), chimicamente (indirettamente: acquaforte,
acquatinta, cera molle…) o con processo fotomeccanico.
Digital Inkjet:
stampa digitale che produce immagini direttamente su materiale, tela o
speciali superfici di carta da un file digitale attraverso un flusso di
microscopiche gocce di colore controllato da un computer. stampa a getto
d’ inchiostro .
Edizione:
Insieme degli esemplari pubblicati da uno stesso editore. Le stampe sono
generalmente numerate con numeri arabi. Vedi anche Tiratura.
Elettrolitica, incisione:
Fenomeno di corrosione dovuto al passaggio di corrente continua tra due
elettrodi immersi in una soluzione.
Emulsione fotografica:
Sospensione d'alogenuro d'argento in gelatina o collodio che, una volta
steso su un supporto, costituisce lo strato sensibile.
Feltro:
Indispensabile per stampare un'incisione ha il compito di ammortizzare
la pressione esercitata dai rulli tra matrice e carta , permettendo così
alla carta di pescare l’ inchiostro dai solchi. Deve avere una superficie
quasi pari al piano di stampa, con spessore variabile da due a quattro
millimetri, di buona lana e fattura, priva di difetti quali buchi, tagli,
che inciderebbero negativamente sulla carta e sulla qualità della
stampa. Il panno alsaziano è la qualità migliore, tessuto
di lana solido, compatto, morbido.
Filigrana:
Marchio impresso (disegno, figura o parola) sulla carta , visibile in trasparenza.
Serve a identificare la provenienza della carta , a datare manoscritti
e a individuare il formato dei libri.
Fotoincisione:
Procedimento fotomeccanico che utilizza la fotografia per ricavare, su
lastra di zinco o di rame sensibilizzata, un'incisione. La lastra è
preparata mediante un’emulsione fotografica e successivamente incisa.
Fotolitografia:
Procedimento che utilizza il metodo fotografico per riprodurre sulla superficie
di una pietra litografica o di una lastra di zinco, preparata appositamente,
un'immagine.
Galvanica, incisione:
Procedimento elettrochimico di corrosione con corrente elettrica.
Gomma bicromatata:
Il procedimento di stampa si basa sulla proprietà della gomma arabica
di modificare la propria idrosolubilità se esposta per qualche
tempo alla luce. Quanto più forte è l'azione della luce
sulla gomma bicromatata tanto meno facilmente questa si scioglie. Vedi
Stampe alla gomma.
Impronta della matrice:
Rilievo lasciato dalla matrice sulla carta durante la stampa, eseguita
a mano o con il torchio. Vedi Schiaccio.
Inchiostratura:
Stesura dell' inchiostro su una matrice da stampa, effettuata con rullo,
pennello, tampone o spatola, a secondo che sia una matrice xilografica,
calcografica, ecc…
inchiostro :
Dal latino encaustum o atramentum: bruciato. I primi inchiostri erano
soluzioni a base di fuliggine e legno bruciato. Genericamente si può
dire che sono composti da un veicolo (olio di noce) e da pigmenti. Gli
inchiostri si differenziano molto a seconda del tipo di stampa in cui
sono usati. La consistenza, il corpo e altre proprietà operative
dipendono principalmente da due variabili: la viscosità ed il tiro.
Incidit, Incidebat:
Latino incise. Segue o precede il nome dell'incisore nelle stampe antiche.
Non veniva usato per gli acquafortisti.
Incisione:
Il termine risulta appropriato sia per il disegno eseguito ad intaglio
su una matrice, sia per le stampe che ne derivano.
Inkjet:
La stampa avviene grazie a una testina che si sposta orizzontalmente lungo
il foglio. Sulla testina sono montate le cartucce di inchiostro che, grazie
a speciali ugelli (nozzles), spruzzano micro gocce di inchiostro sul foglio
di carta formando i caratteri e le immagini. La stampante a getto d’ inchiostro
può stampare su una grande varietà di materiale sebbene
non così ampia come la stampante Iris.
Iris Print:
Immagine stampata da una stampante Iris, originariamente prodotta da Scitex
Corporation. Attualmente sta ad indicare qualsiasi stampa digitale di
alta qualità fotografica.
Lambda:
Stampante digitale che utilizza tre laser (RGB) per stampare immagini
digitalizzate su carta fotografica tradizionale, lucida o mat, Duraflex
su supporti in PVC, Duratrans per fotografie trasparenti da retroilluminazione.
Ben differente dalle normali stampati a getto d' inchiostro utilizzate
normalmente con i computer, in quanto offre una elevata qualità
in termini di risoluzione, resa dei colori e brillantezza.
Laser Print:
Questo tipo di stampa si basa sullo stesso principio delle fotocopiatrici:
un laser disegna l'immagine della pagina desiderata su un tamburo fotosensibile
posto dietro il foglio di carta , caricandolo elettrostaticamente. A questo
punto il toner rilascia una polvere di inchiostro che va a fissarsi proprio
nelle zone caricate elettricamente.
Lastra o Matrice:
Supporto di pietra, metallo o legno inciso con tecniche varie, usato ai
fini della stampa.
Linoleografia:
stampa realizzata da una matrice di linoleum.
Linoleum:
Prodotto derivato dall'impasto di sughero, legno, caucciù e olio
di lino con il quale viene rivestita una tela di juta. Per inciderlo si
usano sgorbie la cui grandezza varia a seconda di quello che si vuole
ottenere Può essere utile anche un coltellino da intaglio.
Litografia:
Tecnica di stampa in piano inventata da Aloys Senefelder nel 1797. L’immagine,
realizzata con matite grasse o inchiostro , su pietra o lastra di zinco
granita, viene trattata con gomma arabica e acido. L’ inchiostro ,
disteso con rullo, attaccherà solo nelle aree grasse del disegno,
mentre sarà respinto dalle restanti zone, che, grazie alla preparazione
fatta trattengono l’acqua.
Mezzatinta:
Tecnica calcografica diretta. Si prepara la lastra con mezzi meccanici
come il berceau o con graniture ottenute con sabbia, pomice e altri materiali
al fine di ottenere un fondo scuro e granuloso dal quale, con una progressiva
schiaritura con brunitoio e punta d’agata, si otterranno i toni
più chiari.
Monotipo:
stampa unica da lastra precedentemente preparata dipingendo e/o disegnando
con inchiostro , senza incidere o scavare la matrice.
Mordente:
Termine generico che sta ad indicare la sostanza chimica utilizzata per
incidere il disegno sulla matrice in metallo. Nell’incisione calcografica:
acido nitrico, percloruro ferrico, mordente olandese, ecc. diluiti in
acqua. Sono tutte sostanze tossiche. In alternativa incidere la lastra
(zinco) con il Mordente Bordeaux (mordente al solfato di rame).
Recto:
Il davanti della stampa.
Registro:
Nella stampa a colori con più matrici è necessario utilizzare
dei riferimenti che permettano la messa a registro della stampa. Si possono
incidere questi punti sul piano del torchio, se in metallo, oppure preparare
un foglio di plastica, o poliestere, con evidenziati gli angoli della
lastra e quelli della carta . Se i colori non sono esattamente sovrapposti
si ottiene una stampa fuori registro. Talvolta, quando l'autore ricerca
particolari effetti di movimento o di indefinitezza, il fuori registro
può essere intenzionale.
Ristampa:
Nuova edizione di un'opera, di solito posteriore alla morte dell'artista,
identica alla precedente.
Serigrafia:
Procedimento di stampa da
matrice in piano. L' inchiostro
passa attraverso un tessuto di seta o nylon a trama rada fissato a un
telaio in cui le parti che non devono essere stampate
sono precedentemente rese impermeabili. Consente di operare su materiali
diversi dalla carta come alluminio, laminati plastici.
Stampa a incavo:
stampa calcografica. L’ inchiostro è restituito dai segni
incavati delle matrici, la carta viene usata umida.
Stampa a rilievo:
Le parti inchiostrate e impresse sulla carta sono quelle non incise. Si
inchiostra a rullo.
Stampa a secco:
Rilievo prodotto sul foglio, con il torchio, al momento della stampa.
Stampa piana:
Si realizza con matrici preparate manualmente o fotomeccanicamente, predisposte
in modo che inchiostrate a rullo alcune parti accolgano l’ inchiostro
e altre lo rifiutino (litografia
, serigrafia).
Stampe alla gomma:
Il procedimento di stampa prevede la stesa sul supporto, generalmente carta o cartone, di una soluzione di gomma arabica, bicromato di ammonio
o di potassio ed un pigmento per acquerello. La stampa si esegue per contatto
e lo sviluppo avviene facendo galleggiare in acqua la copia con il lato
esposto verso il basso. La gomma si scioglie gradualmente staccandosi
dalle superfici non esposte e portando con se il pigmento, mentre le aree
esposte e divenute insolubili aderiscono al supporto.
Tiratura:
Il numero complessivo delle copie stampate da un’unica matrice.
Nella stampa d’arte moderna e contemporanea gli esemplari sono numerati,
con una doppia numerazione in sequenza, e firmati dall’artista.
Torchio:
Strumento utilizzato per stampare
sotto pressione. Ne esistono di vari tipi a secondo della tecnica di stampa
a cui é destinato: calcografico, litografico, tipografico ecc…
Torchio calcografico:
Pressa costituita da due cilindri attraverso i quali viene fatto scorrere
un piano rigido. Il torchio può essere azionato a mano o a motore.
Comunque produce una copia alla volta.
Torchio tipografico:
Macchinario che esercita una pressione verticale omogenea.
Vernice molle o Cera Molle:
Tecnica calcografica, che produce opere caratterizzate dai segni simili
a quelli lasciati da una matita. La vernice di copertura, rimanendo morbida,
permette anche di lasciare impronte di oggetti premuti su questa. È
una sostanza tossica.
Verso:
Il retro della stampa.
Xilografia:
Procedimento di stampa che
utilizza come matrice una tavoletta di legno duro sulla quale si intaglia,
con sgorbie, appositi coltellini o altri attrezzi, l'immagine desiderata.
Nella xilografia di filo i segni sono più larghi, irregolari e
i contorni presentano talvolta imprecisioni dovute alle fibre lignee,
sono caratterizzate dalle venature del legno. Le incisioni su tavole di
testa presentano un segno più netto.
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